Perchè il bello è lì, attende solo di essere colto.
Irlanda, Francia, Venezia... La vostra preferita?

Racconti, poesie, storie per farmi conoscere. Il tutto condito da qualche consiglio su un libro, un film,una canzone. L'ingrediente che non può mancare? L'amore, naturalmente.

Proprio accanto alla fotocopiatrice, nel punto in cui volente o nolente mi cascava con insistenza l’occhio, c’era un enorme ragno nero. Un aracnide furbo, posizionato nell’unico angolo fresco dell’ufficio, bello pasciuto e rilassato sopra un batuffolo di polvere che costituiva l’ingresso alla sua tana. Quel ragno era diventato la mia nemesi, stare vis à vis con lui mi consentiva di godere dello sbuffo d’aria fresca del condizionatore, questo però non poteva avvenire senza fare i conti con l’aracnofobia che ormai era parte integrante della mia anima. Strano come la sensazione di essere osservata possa venire anche da quel coso nero e peloso.@MARE
pp. 231
ISBN 978-88-96375-00-6
Pubblicato da Edizioni Tipografia Moderna – Asiago
www.francescacani.it
Sfogliando @mare...
...Ci saranno momenti in cui crederai di aver imboccato un vicolo cieco, ed altri in cui ti sembrerà di ritornare sui tuoi passi, ma credimi l’importante è non fermarsi...
...Il fumo denso del bosco che bruciava li avvolgeva e l’oscurità di una notte senza luna non favoriva il sopralluogo. Valutò il suono di un singolo colpo di mortaio isolandolo mentalmente dalle altre esplosioni. Distinse il sibilo dal boato che seguiva lo schianto al suolo. Stimò che con quei tempi di gittata chi sparava era fuori tiro per il suo gruppo armato solo di artiglieria leggera...
...«Cosa darei per sapere se è vivo… se sta bene…» Non riuscii a continuare. Quello che volevo dire mi urlava dentro, ma non ce la facevo ad esprimerlo con parole: sarei stata felice di saperlo vivo anche se lontano, anche se non più innamorato di me. Mi bastava avere la certezza che da qualche parte lui respirava ancora e il suo cuore batteva, il mio avrebbe continuato a palpitare di riflesso...
...Dinnanzi a lui solo discese nella lunga strada che porta alla felicità, sapeva che non poteva essere tutto reale, prima o poi sarebbe incappato in una salita, ma l’avrebbe affrontata. Niente scorciatoie...
...L’idea di avere un avversario alla sua altezza risvegliò in lui qualcosa di primitivo. I suoi occhi nocciola sfavillavano di riflessi color del fuoco mentre cercava di individuare l’ufficiale, l’unico che mancava al suo macabro appello. Non fece in tempo a voltarsi che una pallottola lo colpì di striscio ad una spalla lasciandolo senza fiato...
...Adam ascoltava il cuore di lei palpitare accanto al suo e pensava a quanti misteri potesse contenere il corpo esile che stringeva in quei brevi momenti di perfezione...
...Sapere che i suoi occhi mi seguivano mi rendeva nervosa come non mi ero mai sentita. C’era qualcosa nel suo sguardo… mi fissava con l’insistenza e la sottile malizia con cui un uomo guarda una donna, per me era decisamente una novità...
...Con il volto chino sul mio mi studiò fissandomi per lunghi istanti negli occhi, c’era qualcosa di nostalgico e di estremamente vivo nel suo bacio. La promessa di una felicità difficile da raggiungere ma più grandiosa di quanto potessi anche solo immaginare...
...Fu un secondo: gli sguardi, il riconoscimento, sottili trame di percezioni e tutto cambiò in un batter d’occhi. Un pugno che bussava alla porta d’ingresso, un rumore sordo che allontanò tutti dal piacevole convivio e proiettò una dozzina di occhi verso il corridoio...
...Si concentrò al massimo ricacciando tutte le emozioni, mentre il mondo si faceva insolitamente silenzioso intorno a lui. Stringeva il fucile con un tale impeto che le nocche delle mani gli erano diventate bianche...

Commento: Cosa ci rende esseri umani? E' semplicemente l'aspetto esteriore? Bastano due braccia, due gambe e poco più? Se lo chiede la Meyer e ce lo chiediamo tutti leggendo il suo romanzo. Il fraseggio leggero, i dialoghi semplici e accattivanti tengono il lettore coinvolto. Il ritmo ha solo un breve momento di stanca verso la metà del romanzo, poi però si riprende alla grande verso un finale (non proprio originale) ma incalzante. Leggendo i déjà vue sono quasi in ogni pagina e, lo devo dire, a volte i personaggi non sono proprio credibili... Prendiamo Ian, stupendo, ma è vero che un maschio adulto della specie umana comporterebbe come lui? Mah...
L'autrice: Stephenie Meyer nasce ad Hartford in Conneticut nel 1973 da Steve e Candy Morgan. Ha una famiglia molto numerosa: due sorelle, Emily e Heidi e tre fratelli Jacob, Paul e Seth. All'età di quattro anni si trasferisce a Phoenix, in Arizona. Stephenie, di religione mormone, frequenta la Brigham Young University a Provo, nello Utah, dove ottiene una laurea in letteratura inglese. Incontra lì il marito Christian, soprannominato Pancho, in Arizona e si sposa nel 1994. Ora vivono insieme ai tre figli, Gabe, Seth ed Eli.
Francesco Longhi
nvece ho trovato emozionante, anzi entusiasmante, Un amore all’improvviso con Eric Bana e Rachel McAdams, strabilianti nei ruoli di Clare e Hanry i due protagonisti. Hanry è affetto da una strana anomalia genetica che gli permette di viaggiare nel tempo. Improvvisamente, inaspettatamente viene proiettato nel suo passato o nel futuro, a vivere un avvenimento che è stato e sarà fondamentale per la sua esistenza. Il suo dono, non privo di una serie effetti collaterali (quali l’apparire nudo e disorientato sempre in luoghi diversi e sconosciuti), lo porta a conoscere Calre, la persona che amerà tutta la vita, quando lei ha solo sei anni. Dal momento del loro primo incontro il legame fra Clare e Hanry è così forte che entrambi non riescono più a fare a meno l'una dell'altro. L’unico ostacolo al coronamento del loro grande amore? Il tempo.
VI. L’equilibrio dei sensiFINE.
V. Allenarsi a sentire
Isabella Swan è la diciassettenne che siamo state quasi tutte, studiosa, ben educata, un po’ goffa, assolutamente disarmante. Lei è la ragazza della porta accanto, la sorella, l’amica, la compagna di scuola, quella che uno come Edward nella realtà non guarderebbe nemmeno se fosse l’unica femmina del liceo. Ma… C’è un particolare che attrae il vampiro in modo incontrollabile. Il sangue di Bella, il suo profumo, l’aroma che è sinonimo di morte e nello stesso tempo di vita eterna.Possibility scene :
Continua?
Se il succhia sangue per eccellenza, Dracula, non ha ripensamenti sulla sua dieta, al contrario è “moderno” affezionarsi a vampiri con crisi di coscienza. Edward Cullen, protagonista della celeberrima saga di Twiligh, insieme alla sua famiglia di vampiri rientra fra coloro che possiamo definire i vegetariani. I Cullen sono i vampiri della nuova generazione. Consapevoli di aver perduto l’anima nella trasformazione, non vogliono in alcun modo infliggere la loro sorte agli esseri umani, quindi si cibano solo del sangue degli animali.
IV. Per mano
In un periodo in cui non c’è niente di più cool del Vampiro Vegetariano, meglio se innamorato, propongo una serie di recensioni sul tema. Sì perché cosa c’è di più romantiko di questo cacciatore di anime? E allora come si fa a non farsi sedurre dal primo, il più affascinante?
III. Pattinare con i suoi occhi
II. La differenza si sente
I. Il panico dagli occhi 
C’è un momento in pista che sembra perfetto. Si tratta di pochi minuti prima di un allenamento quando gli altri sono ancora negli spogliatoi persi in qualche chiacchiera o intenti a massaggiarsi un muscolo irrigidito dopo il riscaldamento. La macchina per lisciare il ghiaccio è appena passata e la superficie è così levigata che chi è più veloce ad allacciarsi i pattini e a scendere in pista traccia i primi segni quasi con rammarico tanto è forte la sensazione. In quei momenti non c’è ancora la musica, l’allenatrice col cd deve ancora arrivare, il silenzio sembra assoluto a chi non ascolta come Maxim.