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lunedì 22 febbraio 2010

Trailer @mare

@MARE
pp. 231
ISBN 978-88-96375-00-6
Pubblicato da Edizioni Tipografia Moderna – Asiago
www.francescacani.it

Sfogliando @mare...
...Ci saranno momenti in cui crederai di aver imboccato un vicolo cieco, ed altri in cui ti sembrerà di ritornare sui tuoi passi, ma credimi l’importante è non fermarsi...


...Il fumo denso del bosco che bruciava li avvolgeva e l’oscurità di una notte senza luna non favoriva il sopralluogo. Valutò il suono di un singolo colpo di mortaio isolandolo mentalmente dalle altre esplosioni. Distinse il sibilo dal boato che seguiva lo schianto al suolo. Stimò che con quei tempi di gittata chi sparava era fuori tiro per il suo gruppo armato solo di artiglieria leggera...


...«Cosa darei per sapere se è vivo… se sta bene…» Non riuscii a continuare. Quello che volevo dire mi urlava dentro, ma non ce la facevo ad esprimerlo con parole: sarei stata felice di saperlo vivo anche se lontano, anche se non più innamorato di me. Mi bastava avere la certezza che da qualche parte lui respirava ancora e il suo cuore batteva, il mio avrebbe continuato a palpitare di riflesso...


...Dinnanzi a lui solo discese nella lunga strada che porta alla felicità, sapeva che non poteva essere tutto reale, prima o poi sarebbe incappato in una salita, ma l’avrebbe affrontata. Niente scorciatoie...


...L’idea di avere un avversario alla sua altezza risvegliò in lui qualcosa di primitivo. I suoi occhi nocciola sfavillavano di riflessi color del fuoco mentre cercava di individuare l’ufficiale, l’unico che mancava al suo macabro appello. Non fece in tempo a voltarsi che una pallottola lo colpì di striscio ad una spalla lasciandolo senza fiato...


...Adam ascoltava il cuore di lei palpitare accanto al suo e pensava a quanti misteri potesse contenere il corpo esile che stringeva in quei brevi momenti di perfezione...


...Sapere che i suoi occhi mi seguivano mi rendeva nervosa come non mi ero mai sentita. C’era qualcosa nel suo sguardo… mi fissava con l’insistenza e la sottile malizia con cui un uomo guarda una donna, per me era decisamente una novità...


...Con il volto chino sul mio mi studiò fissandomi per lunghi istanti negli occhi, c’era qualcosa di nostalgico e di estremamente vivo nel suo bacio. La promessa di una felicità difficile da raggiungere ma più grandiosa di quanto potessi anche solo immaginare...


...Fu un secondo: gli sguardi, il riconoscimento, sottili trame di percezioni e tutto cambiò in un batter d’occhi. Un pugno che bussava alla porta d’ingresso, un rumore sordo che allontanò tutti dal piacevole convivio e proiettò una dozzina di occhi verso il corridoio...


...Si concentrò al massimo ricacciando tutte le emozioni, mentre il mondo si faceva insolitamente silenzioso intorno a lui. Stringeva il fucile con un tale impeto che le nocche delle mani gli erano diventate bianche...

lunedì 8 febbraio 2010

Avatar VS Un amore all'improvviso

Per inaugurare la rubrica Cinema vi propongo il mio parere su due film accomunati solo dal sapore fantascientifico della loro storia. Il primo è Avatar di James Cameron, super blockbuster da competizione, il secondo è Un amore all’improvviso del registra Robert Schwentke. Se amate le storie appassionanti e originali di sicuro fa per voi Un amore all’improvviso. Se siete in vena di rassicurazioni consiglio Avatar, la storia futuribile e a lieto fine di John Smith e Pocahontas.
La somiglianza di Avatar con la storia celeberrima di Pocahontas è imbarazzante: lei è la figlia del capo tribù fidanzata con il guerriero più forte, lui un forestiero imbranato venuto da un mondo lontanissimo. La bella indigena riceve il compito di accogliere e istruiore il conquistatore, ma ben presto dovrà fare i conti con la cupidigia che contraddistingue il popolo di lui.
D’accordo che non si va a vedere un film in 3D per essere catturati dalla sceneggiatura però, sinceramente, considerando gli investimenti (e i precedenti di Cameron, regista di Titanic), pensavo ci fosse un po’ di spazio anche per la storia… Devo ammetere che è affascinate l’idea di esplorare in prima persona un nuovo mondo, ma dopo un paio d’ore anche lo stupore iniziale va scemando. La filosofia della connessione-comunione globale degli esseri viventi è carina, ma nulla più.
Invece ho trovato emozionante, anzi entusiasmante, Un amore all’improvviso con Eric Bana e Rachel McAdams, strabilianti nei ruoli di Clare e Hanry i due protagonisti. Hanry è affetto da una strana anomalia genetica che gli permette di viaggiare nel tempo. Improvvisamente, inaspettatamente viene proiettato nel suo passato o nel futuro, a vivere un avvenimento che è stato e sarà fondamentale per la sua esistenza. Il suo dono, non privo di una serie effetti collaterali (quali l’apparire nudo e disorientato sempre in luoghi diversi e sconosciuti), lo porta a conoscere Calre, la persona che amerà tutta la vita, quando lei ha solo sei anni. Dal momento del loro primo incontro il legame fra Clare e Hanry è così forte che entrambi non riescono più a fare a meno l'una dell'altro. L’unico ostacolo al coronamento del loro grande amore? Il tempo.





P.S. Un amore all'improvviso è tratto dal romanzo La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo di Audrey Niffenegger. Attenzione: Un amore all’improvviso lo trovate a noleggio, non al cinema!